J.Ax, Fedez, la nuova etichetta e arrivederci coerenza

Questo il messaggio di zio Ax che attraverso facebuk ci fa sapere come ha deciso di mandare a ramengo 20 anni di, tutto sommato, decente carriera. Era meglio se si fosse fermato alla prima riga, I tempi cambiano. Stop. Senza cercare di giustificare scelte che-più-incoerenti-di-così-non-si-può e raschiare il fondo da spaccarsi le unghie.
Quello di “se fallisco faccio il muratore mica music farm”, quello di “vogliamo lo tzunami sull’isola dei famosi”, dove finisce? Ma certo, a Voice of Italy, su Rai2 a fare il “coach”. Ye!
Ma non è tutto, eh no! Perchè se le cose si fanno, si fanno bene! E allora via con una nuova etichetta discografica insieme a FEDEZ, si si, proprio lui, uno dei massimi esponenti nazionali del bimbo-minkia-rap. E per concludere la ciliegina sulla torta, con una bella leccatina a nientepopodimeno che MARIA DE FILIPPI e rullo-di-tamburi… MORENOOO!

Spiacenti, non è un pesce di aprile col fuso orario sballato né un regalo di qualche babbo-hater-natale. E’ tutto vero. Stiamo pensando seriamente di chiudere qui baracca e burattini, perchè non pensiamo di poter vedere rapfail migliori di questo.

I tempi cambiano.
Quello che 20 anni fa io e i miei amici abbiamo iniziato in un garage di periferia adesso è al centro di tutto.
E’ protagonista della vita culturale di questo paese o meglio, sembra l’unico protagonista culturale ancora in vita.
Dall’alta moda fino alla diffusione dei messaggi più rivoluzionari, dal modo di ascoltare musica a quello di fare politica.
Non parlo solo di rap ma di attitudine.
Parlo di rompere gli schemi del politicamente corretto e del bigottismo bipartisan.
Una volta in televisione non mi volevano, negli ultimi cinque anni me ne propongono tanta.
Ho sempre rifiutato.
Ero saldamente arroccato alla convinzione che la fama si guadagni facendo la gavetta, non il concorrente in un show alla tele.
I tempi cambiano e ora la gavetta la si fa sul web.
E’ rimasta una spaccatura culturale da aggiustare.
Bisogna portare in tele la roba seria e demolire il muro composto da migliaia di cantanti da piano bar.
Se la televisione vuole tornare ad essere piccante, deve cambiare ricetta.
Brava Maria De Filippi che ha creduto in Moreno, iniziando una trasformazione epocale nel mondo dei talent.
I tempi cambiano, i vecchi guardano.
Io voglio fare parte del cambiamento.
Mi hanno assicurato totale libertà di espressione e di opinione quindi ho deciso di accettare la proposta di The Voice of Italy.
Altri motivi in ordine di importanza :

5: è su rai 2.
4: non sono un giudice ma un “coach”.
3: La versione americana spacca.
2: Sono un pazzo, mi piace rischiare e mettermi in gioco.
1: Raffaella Carrà.

L’altra notizia del giorno è questa.
J-Ax ha lasciato la Best Sound (amichevolmente).
J-Ax e Fedez hanno finanziato la nascita di una nuova realtà nella discografia indipendente.
Il nome è Newtopia.
J-Ax e Fedez hanno firmato con Newtopia.
Noi siamo giovani ribelli in Italia, con comportamento opposto a quello della maggioranza:
Vogliamo creare lavoro, vogliamo pagare le tasse.
Investiremo le nostre energie qui, non all’estero.
Non aspetteremo che ci dicano quando essere ottimisti.
Il momento di cambiare le cose è adesso.
La differenza tra noi e le altre etichette?
Cuore e soldi, ci metteremo i nostri.

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Haters vs Buongustai

In breve: se una cosa fa cagare, fa cagare. Punto. Non è che chi dice che quella cosa fa cagare è un hater per forza. Certe cose le apprezza altre no. Questo si chiama semplicemente buon gusto o senso critico. Ripetete insieme a noi: BUON GUSTO, SENSO CRITICO.

Haters

Per esteso: la figura dell’hater è sempre più presente nella scena rap italiana o per lo meno, è sempre più spesso usato questo termine per definire chi critica un’opera pubblicamente. Non sarà mica forse perchè la qualità delle produzioni che escono dalla scena rap italiana fa effettivamente sempre più cagare?! Punti di vista, ma chiariamo invece quello che c’è di oggettivo in questa faccenda.

Da uichipedia: Hater è un sostantivo che deriva dall’inglese to hate, odiare. Hater è un’espressione gergale, molto usata nell’ambito dei social network in internet, per indicare una persona che è solita manifestare odio verso gli altri membri della comunità virtuale.
Da un urban dictionary qualunque: A person that simply cannot be happy for another person’s success. Ovvero: Una persona che semplicemente non riesce ad essere felice per il successo di un’altra persona.

Chiarito il significato, bisognerebbe tenerlo a mente quando si etichetta qualcuno in questo modo. E’ incredibilmente semplice e infinitamente comodo, da parte di qualunque artista (o pseudo-artista), definire Haters i propri detrattori e imboccare così i propri fan, specie quelli che qualsiasi cagata tu faccia, ti seguono e idolatrano.
Il mio idolo ha fatto una canzone di merda? No caro mio, sei tu un hater.” E con questa storia, se ne vanno a puttane le due qualità citate a inizio post, buon gusto e senso critico. E con questa storia chiunque si sente in diritto di continuare a produrre musica che fa cagare!

C’è uno bravo che l’ha detto con una rima, ma di teste dure in giro ce ne sono una marea e allora è bene mettere le cose in chiaro ogni tanto… specie se hai aperto un blog che si chiama Rap Fails 😉

post scriptum: Che vadano a fanculo, i veri haters.

Disastroso show di Emis Killa in U.S.A.

Avete presente quell’occasione che ti capita una volta nella vita se ti va di culo altrimenti non la vedi neanche col binocolo? Ecco, Emiliano l’ha avuta di recente partecipando al BET Hip-Hop Awards 2013 (uno show negli Stati Uniti dove i presunti migliori nuovi talenti del rap mondiale si passano il mic e improvvisano o quasi, sopra beat suonati da sua maestà Dj Premier). Bene, il nostro idolo in 30 secondi è riuscito a sputtanare definitivamente in un colpo solo e per sempre il nostro Bel Paese. Non ci credete? Buona visione…

Esibizione di E.K. al minuto 1:32

Il commento di Ed Lover*, leggenda del rap americano, al minuto 2:03: “Emis Killa dall’Italia: naah ragazzo. Hanno messo i sottotitoli sullo schermo, e la metà di quello che hai detto non era in rima secondo me, e non era nemmeno granché. Tornatene in Italia con queste cazzate. Vai a mangiare degli spaghetti, delle lasagne, della pasta… forse quelle cazzate che hai detto piacciono in Italia, ma qui. C’MON SON!

Grazie Emis.

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Leggi anche: Emis Killa youtube fake views?

*Fonte traduzione: www.myhiphop.it

Don Joe style!

Don Joe, pseudonimo di Luigi Florio (Milano, 15 maggio 1975) è un beatmaker, disc jockey e rapper italiano. Da uichipedia.
Questo il suo Stile (con la S maiuscola). Indossa un capo della nuova linea del socio Gué, che è tutto un programma…
e un commentatore scrive Ma uno si può vestire così a 40 anni suonati?! Certo che no zio, ci mancherebbe, infatti Don Joe ne ha 38. Sia chiaro!

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Moreno è il nuovo boss!

Fatevene una ragione: il nuovo capo è lui, Moreno from Amici… si, quella roba di Maria De Filippi. Non ci credete? Affari vostri. Fra un paio di settimane dominerà la top ten su iTunes, con l’uscita del suo nuovo album “Stecca” (questo il titolo bomba). Testi scritti con il sig. Fabri Fibra, produzioni firmate Shablo e company, Universal music. Non si scherza un cazzo! Le lacrime per non essere riuscito a cantare una cover di Emis Killa sono acqua passata. Presto sarà lui il nuovo boss del rap e se non vi comoda… Uffa!

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